In questi ultimi anni sempre più proprietari e locatori si interfacciano con inquilini morosi. La morosità si traduce spesso in una perdita di denaro e di tempo, e può essere una situazione molto difficile da gestire, soprattutto perché la legge tiene in eguale contemperamento le esigenze del locatore con quelle dell’inquilino moroso in alcuni casi di fragilità.

Affidarsi ad un professionista, quindi, può evitare le problematiche, i dubbi e le lungaggini che sono spesso connesse alla morosità degli inquilini.

Ma come ci si tutela da un inquilino moroso? Il primo passo da fare è predisporre un regolare contratto da registrare poi presso l’Agenzia delle Entrate. La predisposizione di un contratto di locazione deve essere fatta con attenzione e cura dei propri interessi, senza ricorrere a moduli non personalizzati che possono essere fonte di problemi laddove ci si trovasse di fronte ad un caso di morosità. I professionisti del team dell’Avv. Macchia, Studio Legale Macchia, offrono consulenza per la redazione dei contratti di locazione.

La consulenza permette al cliente di comprendere quale sia la tipologia perfetta di contratto di locazione al quale fare ricorso tenendo conto delle proprie esigenze. Inoltre permette la predisposizione di clausole personalizzate che tutelino anche i propri interessi di locatore, e permette al locatore di eliminare ogni dubbio o problema che riguardi la validità del contratto e le sue clausole.

Proteggersi da inquilini morosi: le procedure

 

Redigere un corretto contratto di locazione, che poi va regolarmente registrato, è il primo passo per difendersi dagli inquilini morosi, poiché lo sfratto può iniziare solo se il contratto è regolare, in forma scritta e registrato.

In secondo luogo, bisogna conoscere quali sono le procedure che la legge mette a disposizione dei locatori in caso di sfratto per morosità.

In caso di mancato o ritardato pagamento del canone, il locatore deve intimare il pagamento della rata con raccomandata con avviso di ricevimento.

Grazie alla raccomandata, l’inquilino è ufficialmente messo in mora. Se entro 20 giorni dalla data di scadenza prevista dal contratto l’inquilino non ha ancora provveduto a pagare la rata, il locatario può chiedere la risoluzione del contratto e la riconsegna dell’immobile.

Ciò avviene attraverso un procedimento apposto disciplinato nel processo civile.

 

Il procedimento di sfratto

Il tribunale competente è quello nel cui circondario si trova il bene dato in locazione. Per iniziare il procedimento, è necessario rivolgersi ad un avvocato che chiederà la notifica un atto di intimazione di sfratto per morosità e citazione per la convalida di sfratto, con la quale l’inquilino moroso viene citato di fronte al giudice.

Se il proprietario non si presenta, il procedimento si estingue.

Se l’inquilino non si presenta o presentandosi non domanda il termine di grazia, il giudice convalida lo sfratto ed assegna un termine all’inquilino per liberare l’immobile. Se l’inquilino si presenta e domanda il termine di grazia, il giudice lascia 90 giorni di tempo per sanare la morosità, poi fissa un’udienza successiva per verificare il pagamento della somma dovuta e degli interessi.

Anche nel caso di consulenza ed assistenza stragiudiziale e giudiziale per sfratto di morosità i professionisti dello Studio Legale Macchia si mettono a disposizione per i clienti.

Grazie ad una consulenza ed assistenza legale qualificata, si risparmia tempo e denaro e si possono tutelare in modo pieno gli interessi ed i diritti del locatore.